guarda le foto della premiazione

i vincitori della prima edizione:

primo classificato:

Alessio Gallorini

secondo classificato:

Alberto Lettori

terzo classificato:

Serena Imperiale

Anoressia

Modelle bellissime che rovistano tra i rifiuti
La pelle diafana dei bimbi mai nati
Ho distrutto casa mia a colpi di sogni
Infranti
L'anoressia è solo voglia di scordarsi
Di sè.
Pareti parallele ti si parano davanti guardandoti allo             specchio delle tue frustazioni
E vomitare l'anima può essere una buona scusa per              non credere piu' in dio.
Nascondi i lineamenti dietro i tuoi capelli viola
lo scheletro del punk in una tazza di caffe' color morfina
che usi per addormentarti gli incubi sugli occhi
dimenticati in fondo ai baratri.
Ho amato le tue ossa come fossero candele
ferendole
col profumo delle mie lucky strike.
Domenica ti ho visto tagliarti la pelle per perdere peso
gridandomi che ti avevo deluso
che non ti ho mai compreso.
E rimanere bellissima
adirata e bellissima.
Abbiamo fatto l'amore
pre disperazione
ti ho baciato tutte le costole
color madreperla.
E alla fine hai voluto del miele.
Ci ho pianto dentro
ma non te ne sei accorta
e ho capito che la fine è la sola cosa
che conta.
La cosa piu' importante.
Sulle tue labbra blu
il sapore piu' importante.

Cronaca di domani e di ieri

adesso ricordo
fu qualche anno fa.

quando ero un bugiardo
con le sue parole di miele amaro
e di feltro
catturava
le mosche dei nostri pensieri
attraendo nella siccita' di sabbie nere
il verde dei sogni
che venne seppellito
sotto strati
e strati di televisori

fu allora che l'immaginario
divenne presto egemonia di grilli
e tutti
credemmo di essere stati liberati

poi le armi arrivarono a distruggere le stelle
e uno strano mal di testa
detto' dagli schermi
il ritmo delle nostre azioni
inchiodandoci
alla contemplazione di una verita' virtuale
portando
i fiori di un vecchio amore
ad affogare nel fango dei loro imbrogli

gli scudi occultavano la luna
i satelliti traversavano l'occhio del sole
sino a spiare il sangue che c'e' nei cuori

la gente, temeva di uscire di casa
la pace ci aveva spaventato
il progresso ci rese informi,
ogni contatto umano veniva distillato
nel torchio di una coscienza di plastica

qualcuno impazziva
o si ammazzava
altri vennero processati e poi internati
altri ancora
scomparvero
quando il monte si scrollo' di dosso
un sonno cosi' lungo e grigio
l'universo ritorno' a girare,
il vento nuovo
disciolse quella nebbia
che per assurdo
ci appiattiva
come in tante scatole vuote
e tornammo,
un po' confusi
a camminare a piedi nudi
sui vetri delle nostre rovine

la piazza era quasi deserta
ci guardammo per un attimo in faccia
un bimbo
raccolse una pietra da terra.

Aldo

Un soldino l'abbiamo risparmiato
E dove passeremo la notte
Senti che vento
Senti che freddo
Nessun posto e' sicuro
Torniamo dal babbo
Vieni Pinocchio
Torniamo dal babbo

Ma il babbo stanotte
E' in prigione
Solo soletto
Col bavero alzato.

Sono arrivate le guardie
A trovare il falegname
Sono arrivate di notte
A colpirlo di botte.

Il medico alla mamma ha spiegato
Che piano piano
E in silenzio
Ce lo hanno ammazzato

Fabio Marletta, scomparso prematuramente nel 2008, ha lasciato un vuoto incolmabile per i suoi familiari e i suoi amici, senza poter portare a termine molte iniziative a cui aveva dato principio con grande amore ed equilibrio per il suo impegno per la societa' e per l'ambiente e che aveva seguito nel suo modo di essere allo stesso tempo dolce e determinato. La sua famiglia, i suoi amici e i compagni delle sue attivita' sociali e culturali hanno deciso di non lasciare cadere nel nulla l'impegno di Fabio e, prendendo spunto da alcune sue poesie e aforismi, hanno deciso di indire un concorso letterario a lui intitolato. Fabio era una persona moderna, viveva nel presente, qui e oggi, ma senza negare il passato e senza dimenticare mai il rispetto ne' per le persone, ciascuna con le proprie aspirazioni ed emozioni, ne' per l'ambiente naturale che ci circonda e da cui dipendiamo, non solo per il nostro benessere, ma anche per la nostra stessa sopravvivenza. Scriveva poesie, rifletteva sulle dinamiche della societa' che talvolta sono difficili da comprendere, amava la musica, il pensiero autonomo, la lotta per i diritti delle persone e per il rispetto delle diversita' e delle caratteristiche particolari di ciascuno di noi. Nella sua vita ha cercato di dare delle risposte concrete e vissute ai problemi che l'uomo e il suo ambiente naturale e sociale pongono oggi a chi e' giovane e ha cercato di portare avanti la propria vita in armonia con quella degli altri e con il mondo che ci circonda. Da questo messaggio, semplice ma profondamente vissuto, che rimane anche dopo la sua scomparsa, nasce il concorso letterario a lui dedicato. Non solo per ricordare una persona, ma per il messaggio importante che la sua esistenza ha dato e che resta a beneficio di tutti. Molti di noi hanno qualcosa di importante da esprimere, pensieri e riflessioni capaci di aiutare altri esseri umani a vivere in armonia con se' stessi e con la natura, senza mai smettere di lottare, di impegnarsi a migliorare, di contrastare soprusi, distruzione e negativita'. La poesia, il pensiero espresso in brevi aforismi, ma anche la parola cantata sono un mezzo efficace per comunicare queste riflessioni, le domande che oggi ci poniamo e le possibili risposte che a volte riusciamo a darci.

 

 

Il premio letterario "Fabio Marletta" e' stato pensato ed organizzato dalla famiglia di Fabio, dal Coordinamento Laico di Pistoia, dal Circolo ARCI HoChiMinh.

Per qualsiasi informazione: concorsoFabioMarletta@hochiminh.it